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Uno sguardo dall’interno del dipartimento AIOT

Ricordi quando ti abbiamo parlato delle opportunità che l’Aiot offre ai suoi studenti?
Ecco, l’intervista che leggerai tra poco ne è l’esempio perfetto.

Scorri in basso e scopri com’è cambiata la vita di Erika.

 

Ciao Erika, allora presentati: chi sei?

Ciao a tutti, sono Erika ho 28 anni e sono Osteopata da 3.

Una volta uscita dall’ AIOT, ho da subito aperto il mio studio e mi sono catapultata nel mondo del lavoro.

E’ stata un’emozione indescrivibile!

Sicuramente dura all’inizio ma le conoscenze acquisite, l’esperienza e la tenacia hanno fatto in modo di farmi continuare il percorso intrapreso.

Sono soddisfattissima di ciò che sono e faccio.

 

Come sei entrata nel dipartimento di ricerca e che ruolo ricopri?

Qualche mese dopo dal mio diploma ho ricevuto una chiamata dal direttore del dipartimento di ricerca…voleva parlarmi!

Dalla chiamata alla riunione ci sono stati mille pensieri che mi giravano per la testa.

Di lì a poco è iniziato il mio percorso da ricercatrice all’interno dell’accademia!

L’anno successivo poi sono diventata responsabile tesi e, come tale, sono più vicina ai ragazzi nella stesura delle tesi oltre a continuare il lavoro da fellow research.

Cosa fa il dipartimento di ricerca?

Il dipartimento si occupa sia della ricerca dell’evidenza scientifica dell’osteopatia, sia della programmazione, dell’attuazione e della stesura dei progetti tesi dei ragazzi da cui spesso partono veri e propri studi di ricerca.

E’ frequente infatti che da semplici progetti tesi partano poi studi sperimentali che fanno la differenza nell’ambito osteopatico e non.

 

Quali sono i progetti di ricerca in atto?

Attualmente ci sono diverse ricerche scientifiche e in diversi ambiti: passiamo da studi scientifici sull’osteopatia nel tunnel carpale al trattamento di parkinsoniani; dal trattamento di bambini con sindrome dello spettro autistico a bambini con sindrome di Down e a neonati ricoverati nel reparto di terapia intensiva neonatale di Pescara.

I campi di applicazione dell’osteopatia sono infiniti e stiamo cercando di evidenziarne il più possibile con risultati soddisfacenti!

 

Cosa ti aspetti dal futuro nella ricerca di osteopatia e, quindi, dal tuo futuro?

Dal futuro (non troppo lontano spero) mi aspetto che l’osteopatia si affermi finalmente come professione sanitaria a tutti gli effetti e che io, nel mio piccolo, possa essere d’aiuto in ciò con la pratica clinica da osteopata e da ricercatrice.

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